I vissuti che mi sono stati trasmessi e riportati in questa clip parlano di "quanto il mare sia femmina, sensuale, materno, e si fermerebbe accanto a me, e guarderebbe la bellezza dei nostri corpi fluttuare, iridescenti e bellissimi", di "una lucciola vibrante, un'agata preziosa, una coccinella beneaugurante; una promessa d'amore".
E ancora di "ninfee, fiori di loto, riflessi colorati, Arlecchino d'autunno". Poi di "mille colori, disegni, forme e cascate" e, infine, di "tavole, comò, credenze; tutto è ornato e ricorda agli astanti il passaggio di millenarie culture. Che la vita è ornamento, e l'ornamento un delitto".
Ricordi e vissuti stimolati dalla visione di un dipinto, già metafora di una testimonianza impressa, vengono raccontati all'artista tramite registrazioni audio, dalla cui interazione nasce una nuova opera, che viene in seguito risottoposta alle impressioni e così via, in una sorta di trasmissione orale pittorica di esistenze condivise.
Lasciando ai vissuti personali il compito di raccontare l'elemento generante è un po' come riuscire a dare un volto al vento, che lo si vede e lo si sente solo grazie a ciò che è in grado di attraversare.
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